Storie ed eventi in Contrada

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Ad Ete Caldarette, dopo la fine della II guerra mondiale, viene ricostruito il ponte sul torrente Ete Vivo, minato dai tedeschi in ritirata.

In basso a destra si nota il ponte in legno costruito provvisoriamente .

Alcune ragazze del tempo posano per una foto ricordo sopra al ponte in ricostruzione, sul torrente Ete Vivo, dopo la II guerra mondiale.
I massi dove sono sedute servivano per il rifacimento del manto stradale.

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Iacopini)

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Leoni)

Ad Ete Caldarette viene costruita la nuova strada per la cittą di Fermo.
Il carretto dove sono posti i bambini veniva usato dagli operai  per trasportare le pietre per la realizzazione del fondo stradale.

Foto su rullo compressore usato per compattare il terreno e le pietre sulla nuova strada per Fermo.

Nella foto troviamo: Properzi Franco (detto Lucią), Ennio Ferranti (detto Lu Scolą), Giuseppe Sgariglia (detto Pippģ de Gazzirru), Burocchi Graziano e D'Ambrogi Giovanni.

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Properzi Giovanni)

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Properzi Giovanni)

Foto su rullo compressore con D'Ambrogi Giovanni, Sgariglia Giuseppe, Ferranti Ennio, D'ambrogi Gianfranco, Properzi Adelaide e Properzi Franco.

Foto di un comizio politico d'epoca davanti al vecchio molino.

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Iacopini)

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Nepi)

Foto di un matrimonio agli inizi anni '30 ad Ete Caldarette .

Ragazzi di Ete Caldarette in posa sul nuovo ponte che attraversa il torrente Ete Vivo.

(Foto gentilmente offerta dalla famiglia Nepi)

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